Come contattarci

 

Come ordinare un prodotto

www.paginescuola.it            

editore elettronico per la scuola

 

 

Prodotti per la scuola venduti alle  scuole ,

ma anche a singoli docenti come privati.

 

Cod. 470 -  MANUALE  E  FACSIMILI: <DUVRI e Art. 26 del T.U. 81/2008> aggiornato a settembre 2009.

Autori:  un medico del lavoro di pluridecennale pratica come Medico Competente e un RSPP della scuola, di lunga esperienza.

La descrizione dei contenuti si trova nella tabella - INDICE visibile tra circa 30 righe.

Prezzo base :  35,70

Sono possibili le seguenti due opzioni:

  • Cod. 888 Spedizione senza supplementi tramite e-mail. Sarà inviata un'e-mail recante la fattura nonché facilissime istruzioni e la password per scaricare rapidamente il prodotto come file tramite internet (questa opzione è già compresa nel prezzo base).  Consigliato per semplicità, economicità e rapidità. (Attenzione! Non è un manuale cartaceo, ma si scarica tramite internet. D'altra parte i facsimili sono dei files in word e quindi sarebbe assurdo averli su cartaceo)

  • Cod. 997 (facoltativo)  - spedizione postale del CD : supplemento € 7,90 da aggiungere al prezzo base (totale € 35,70 + 7,90 = € 43,60). Insieme al CD sarà inviata anche la fattura. Chi volesse l'anticipazione tramite e-mail della password per disporre immediatamente del prodotto, deve barrare anche il codice 888

  • Cod.  996 - LIBRO con CD dei facsimili:  Supplemento € 17,80 per spedizione anche dell'edizione a  stampa (volume di oltre 500 pagine).  Prezzo totale tutto compreso: € 53,50. Insieme al libro sarà inviata anche la fattura contenente pure le  istruzioni e la password per scaricare senza aggravi di prezzo il prodotto come file tramite internet. Il pagamento è successivo ma deve avvenire in tempi rapidi visto che abbiamo dovuto sostenere anticipatamente le spese (solo i privati devono prima dimostrare l'avvenuto pagamento). Chi volesse l'anticipazione tramite e-mail della password per disporre immediatamente del prodotto on-line, deve barrare anche il codice 888.  )

Pagamento: entro 60 gg dal ricevimento della fattura, della licenza d'uso e della password segreta di attivazione o del CD

 Modulo per ordinarlo  

E' possibile pagare anche con una qualsiasi carta di credito; in questo caso clicca: Ordine e pagamento  tramite carta di credito in modalità sicura

 

N.B. Può essere acquistato anche da consulenti o singoli insegnanti; devono solo adattare la firma del Modulo d'ordine e indicare i propri dati per la fattura (Codice Fiscale)

 

Dati per la fatturazione: è indispensabile che l'ordine rechi  tutti i dati di chi ordina nonché Codice Fiscale  (e Partita Iva, per chi ce l'ha). E inoltre: l'e-mail, il telefono e il fax, il nominativo del Dirigente che esegue l'ordine, nonché quello  della persona  che seguirà concretamente  la pratica, in modo che abbiamo un referente con cui parlare per qualsiasi problema, senza disturbare il Dirigente.

 

 Modulo per ordinarlo       Oppure: Ordine e pagamento  tramite carta di credito in modalità sicura

 

Quando un'impresa esterna  entra nella scuola scattano NUOVI OBBLIGHI, previsti dall'art. 26 del DLgs 81/2009 (T.U. sulla sicurezza nel lavoro). Tra essi il più impegnativo può essere  la redazione del  D.U.V.R.I. (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali).  

 

Dal 20 agosto 2009 è in vigore  il Decreto 106/2009, che ha ampiamente modificato il DLgs 81/2009, introucendo nuovi adempimenti (sanzionati) per la scuola pubblica: anche per gran parte dei lavori commissionati dall'Ente Locale in favore della scuola, diventa ora compito (sanzionato penalmente)  del  Dirigente Scolastico  redigere il DUVRI.

 

Quando nella scuola entra un’impresa esterna o un lavoratore autonomo, anche se mandato dall'Ente Locale, scattano per il Dirigente  numerosi, specifici  obblighi previsti dall’art. 26 del nuovo Testo Unico DLgs 81/2008 che ha sostituito la 626 in materia di sicurezza sul lavoro e che ora è stato ampiamente modificato dal Decreto correttivo 106/2009, già in vigore.

 

Ognuno di tali nuovi adempimenti è  sanzionato pesantemente, ma, soprattutto, in caso di infortunio l’inosservanza mette dalla parte del torto sia penale che civile il Datore di lavoro. Ci spiace dover sottolineare qui e in altri punti le notevoli sanzioni, ma è necessario perché  molti sottovalutano tali obblighi. Infatti, da una nostra inchiesta alla buona  risulta che la quasi totalità dei Dirigenti ignorano l’esistenza di  questi nuovi obblighi oppure li sottovalutano; in realtà  da tempo rischiano inconsapevolmente più meno quello che rischierebbero se non avessero redatto il Documento di Valutazione dei Rischi. Peraltro, ci risulta che già alcuni Dirigenti Scolastici sono incappati nei primi controlli sull'art. 26, conclusisi con sanzioni di  migliaia di euro .

 

Tali obblighi  scattano parzialmente anche se l’impresa o il lavoratore automomo è inviato dall’Ente Locale responsabile dell’immobile. In particolare , l'Ente Locale deve redigere un DUVRI generico, mentre sarà compito del Dirigente Scolastico redigere in forma dettagliata e specifica tale documento, prima dell'inizio dei lavori. Pertanto è urgentissimo che la scuola si attrezzi per questa nuova incombenza e per le altre previste sempre dall'articolo 26.

In ogni caso sussiste – comunque – una responsabilità generale del Dirigente Scolastico ospitante i lavori, il quale può consentirli solo dopo aver controllato che  tutti gli adempimenti previsti dalla legge siano stati eseguiti correttamente e in modo esauriente.

Infatti, la venuta di un’impresa esterna può comportare un’interferenza rischiosa, cioè rischi nuovi o aggravati per i dipendenti e la popolazione scolastica di cui il Dirigente è responsabile. Egli è  anche responsabile di una  sorveglianza generale sull’attività dell’impresa esterna che entra nell’ambiente scolastico:

  • per  verificare che  non  siano trascurate le misure di sicurezza previste , 

  • per consentire l’ingresso solo a chi è  specificamente autorizzato ed è perciò identificabile con l’apposito tesserino di legge  indossato in modo che sia sempre visibile;

  • per sospendere i lavori immediatamente se si profilano rischi imprevisti.

 

Sottolineiamo che  gli adempimenti  riguardano non solo le imprese che svolgono lavori consistenti, ma anche i manutentori delle macchinette del caffè/bibite, il rivenditore di panini, il manutentore dei computers o della fotocopiatrice, i tecnici che a cadenza semestrale verificano gli estintori, l’artigiano che sostituisce un vetro, la ditta che trasporta dei mobili/arredi dentro l’Istituto, ecc. . Insomma  tutti gli esterni che svolgono un’attività non meramente intellettuale, ma che abbia anche una componente fisica / manuale.

I nuovi  adempimenti che il Datore di lavoro che affida o ospita l’intervento di qualsiasi lavoratore esterno sono numerosi; segnaliamo solo i più importanti:

1)      Obbligo di comunicare preventivamente a ogni impresa/lavoratore autonomo quali rischi incontrerà operando nell’ambiente scolastico; quali sono le regole per le emergenze, ecc. Di tale operazione deve restare attestazione a futura memoria per evitare la specifica sanzione (arresto 2 - 4 mesi o ammenda da € 750 a 4.000).

 

2)      Dovere di promuovere  una riunione, anche breve,  per impostare la cooperazione e il coordinamento con i lavoratori esterni.  Solo il verbale sottoscritto dai partecipanti solleva dalla sanzione penale (arresto 2 - 4 mesi o ammenda da € 1.500 a 6.000).

 

3)      Se l’attività degli esterni  crea interferenze rischiose, deve previamente  redigere un apposito “Documento Unico sui Rischi da Interferenze” (DUVRI), che  è una sorta di <Documento di Valutazione dei Rischi> ma solo di quelli “nuovi” che si possono creare a danno o dei lavoratori e utenti della sede ospitante o dei lavoratori esterni.  Per esempio, il decespugliatore per lo sfalcio dell’erba può scagliare dei sassi che  potrebbero colpire i dipendenti o i visitatori del Datore ospitante; questo è un rischio <interferenziale” e va indicato nel DUVRI. Non redigere questo documento  comporta una rilevante sanzione penale, quasi simile all’assenza del <Documento di Valutazione dei Rischi> (arresto 2 - 4 mesi o ammenda € 1.500-6.000 + sanzioni amministrative fino a € 6.600). Ma, ancora peggio, se accade un infortunio dovuto a rischio interferenziale, il Datore ospitante passa dalla parte del torto.

 

4)      Per ogni rischio interferenziale vanno indicate nel DUVRI le misure preventive / protettive atte ad  eliminarlo o – se impossibile - ridurlo al minimo (la sanzione è quella del punto precedente).

 

5)      Per ciascuna di queste misure va indicato nel DUVRI se ha un costo e in tal caso va quantificato in modo analitico e realistico, in base ai prezziari di mercato, per lo più  regionali. Tale costo va imputato all’appaltatore, ma tassativamente non può essere oggetto di sconti o di ribassi nelle gare di appalto o nei preventivi. La mancata indicazione dei costi rende automaticamente nullo il contratto.

 

 

6)      Ha l’obbligo di acquisire la documentazione indicata dall’art. 26 sull’idoneità dell’impresa a cui sono affidati i lavori (arresto 2 - 4 mesi o ammenda € 1.000 - € 4.800),

 

7)      Sono previsti anche ulteriori obblighi , in particolare per gli Enti Pubblici.

 

Solo per gli 'adempimenti n. 3-4-5  il nuovo testo corretto del DLgs 81 prevede un'esenzione per interventi al di sotto di una certa durata, però  gli altri adempimenti appena citati restano anche in tale caso.

 

 

In pratica, il Dirigente è esposto a responsabilità NUOVE e RILEVANTI ogni volta che un lavoratore esterno entra nella scuola, perfino per compiere operazioni banali come trasportare un pacco all’interno. E anche se è mandato dall'Ente Locale che per legge deve provvedere all'edificio scolastico. 

 

In pratica, il Dirigente è esposto a responsabilità NUOVE e RILEVANTI ogni volta che un lavoratore esterno entra nella scuola, perfino per compiere operazioni banali come trasportare un pacco all’interno.

Essendo le modifiche già in vigore, è urgentissimo che ogni Istituto scolastico acquisisca le indispensabili competenze

 

Lo strumento giusto è il  nostro manuale pratico Cod. 470 <Manuale e Facsimili DUVRI e Art. 26 del T.U.> , specifico per la scuola, che illustra in modo chiaro ed esauriente queste novità e insegna come eseguire bene ogni adempimento. I numerosi facsimili consentono col copia-e-incolla di realizzare rapidamente i nuovi documenti richiesti e ….. mettersi al riparo da brutte sorprese.

 

E' l'unico manuale  (almeno per ora) ad essere aggiornato alle novità rilevanti appena entrate in vigore !

 

Come sempre, il nostro manuale non ha forma cartacea, ma è disponibile in due modalità:

 

1) come gruppo di files  in word scaricato tramite internet con una procedura facilissima che crea automaticamente una nuova cartella nel disco fisso del Vs computer, la quale conterrà i vari files che compongono il manuale e i facsimiliche poi restano  sempre utilizzabili senza restrizioni. Il prezzo è di € 35,70. Poiché i facsimili sono numerosi, averli già in word è una pratica utilità.

 

2) anche come CD ricevuto per posta raccomandata (pagando un  supplemento di € 7,90, con un prezzo finale di € 43,60 ), il quale contiene le stesse cose che si potrebbero scaricare tramite internet.

 

INDICE     con descrizione dei contenuti di ciascun capitolo

Totale n° 507 pagine, n° 24 facsimili in Word

 

01) LEGGIMI PER PRIMO - INDICE

n. 8 pagine

 

Oltre all’indice generale, fornisce una panoramica dei contenuti di ogni capitolo, in modo da consentire al lettore di orizzontarsi e di programmare la lettura..

02) ILLUSTRAZIONE  DELLA NORMATIVA

n. 102 pagine

(ampiamente modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

E’ un’illustrazione ampia e approfondita (ma sempre comprensibile a tutti !)  di ogni punto  dell’art. 26 del Testo Unico, che è estremamente denso di implicazioni che potrebbero sfuggire a una prima lettura.  Si tratta di un vero e proprio  trattato, approfondito ma di facile lettura, che mette in grado di comprendere a fondo la normativa ed eseguire correttamente i numerosi adempimenti previsti. In questo senso colma un vuoto nella manualistica esistente, che solitamente è troppo astratta e poco amichevole per il lettore. Grazie anche ai prossimi capitoli che aiutano con facsimili e note operative a dare applicazione a ogni adempimento qui illustrato, il lettore sarà guidato a risolvere in modo facile e chiaro problemi che sembrano difficili.

Questo capitolo mette sotto la lente d’ingrandimento l’intero testo dell’art. 26 anche perché è molto difficile da interpretare e facilmente trae in inganno. Raccomandiamo al lettore di non affidarsi principalmente alla sua personale comprensione del testo, perché questo articolo contiene  tecnicismi e trabocchetti per cui è necessario fare riferimento al parere degli esperti, che interpretano il testo nell’ambito dell’intera normativa del settore sicurezza e del settore appalti, avendo alle spalle anche una buona preparazione giuridica. Solo che  i professori universitari, gli avvocati, ecc. si esprimono con un linguaggio difficile, mentre noi abbiamo tradotto tutto in  lingua comprensibile a ogni operatore della sicurezza.   Per la stessa ragione il lettore troverà anche la “traduzione” di alcuni documenti ufficiali, costituenti interpretazione ufficiale e atto d’indirizzo.

03) GUIDA ALLA REDAZIONE DEL DUVRI CON FACSIMILE

n. 19 pagine

(modificato il 9/9/2009 a scopo di miglioramento)

Dopo aver inquadrato ampiamente il tema nel capitolo precedente, qui  sono sviluppate le indicazioni operative per redigere il principale documento previsto dall’art. 26, cioè il DUVRI. In sostanza viene proposto uno schema di lavoro con facsimili per i punti principali.

04) DATABASE RISCHI E MISURE PREVENTIVE (FACSIMILE)

n. 34 pagine

(modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

Si tratta di un amplissimo database dei possibili “rischi interferenziali”, gli unici da trattare nel DUVRI. Per ciascuno viene proposto un ventaglio di possibili misure di sicurezza fra cui scegliere. Infatti l’elemento fondamentale del DUVRI è l’individuazione di ogni “rischio interferenziali” e delle relative misure per eliminarlo o, se impossibile, ridurlo al minimo.

Usando il copia-e-incolla di Windows il lettore può copiare da questo database le componenti che in ogni singolo caso gli servono e subito incollarle nel file di word in cui sta elaborando il DUVRI, adattandole poi alla sua situazione concreta.

05) CHECKLIST RISCHI INTERFERENZIALI (FACSIMILE)

n. 3 pagine

L’agile elenco di “rischi interferenziali” contenuto in questa lista consente di importare l’elenco dei rischi da trattare nel DUVRI o verificare  di non averne dimenticati.

06) CALCOLO  COSTI DELLE MISURE INSERITE NEL  DUVRI , CON ESEMPI

n. 25 pagine

Com’è noto, nel DUVRI vanno indicati, per ogni misura di sicurezza a quale soggetto compete metterla in atto e il relativo costo (a meno che sia una misura meramente organizzativa e quindi senza oneri).

Il costo non può essere approssimativo, forfetario o a percentuale, bensì dettagliato, specifico e rispondente ai valori effettivi di mercato della propria zona.

Pertanto insegniamo dove si trovano i costi (prezziari regionali o locali), come sono strutturati tali elenchi prezzi, come si calcola il costo di una misura. Sono forniti numerosi esempi pratici ed è allegato  un prezziario-tipo per comprenderne il funzionamento.

07) ES. CARTELLI PERICOLO (COSTI e FACSIMILI)

n. 56 pagine

Indubbiamente una delle misure di sicurezza più indispensabili, quasi sempre ricorrente, è  la segnaletica che avverte dei rischi interferenziali.

In questo capitolo vengono  presentati: una selezione di cartelli utili; la normativa che è obbligatorio seguir; Una selezione di cartelli , legittimi ma con scritte non convenzionali e relative dimensioni e prezzi indicativi).

08) LAVORI RICADENTI NELLA NORMATIVA CANTIERI

n. 117 pagine

(ampiamente modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

La cosiddetta  “normativa cantieri”  prevede adempimenti diversi da quelli dell’art. 26,  assai più impegnativi e formali; non applicarla quando è dovuta comporta sanzioni gravissime.

Quando un lavoro che si svolge in azienda, a decidere se  si applica l’art. 26 oppure la  “normativa cantieri” è soltanto la tipologia di lavori.

Questo manuale spiega esaurientemente la normativa che si applica nella gran parte dei casi di lavori eseguiti in azienda da un’impresa esterna o lavoratore autonomo, cioè l’articolo 26.  Tuttavia nessun Datore o RSPP può permettersi di non avere almeno una conoscenza generica della “normativa cantieri”  per saper riconoscere quando si applica quest’ultima al posto dell’art. 26, in modo da non incorrere in svarioni dalle conseguenze potenzialmente drammatiche. Questo capitolo fornisce le necessarie notizie generali, nonché ulteriori approfondimenti opzionali per chi ne avesse necessità.

09) CONTENUTI COMUNICAZIONE  AI SENSI DEL COMMA 1B (FACSIMILE)

n. 3  pagine

 

Il comma 1 punto B dell’art. 26 impone al Datore di lavoro che affida / ospita imprese  esterne o lavoratori autonomi di fornire a ciascuno di essi  dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività.

In questo capitolo sono illustrati con una sorta di facsimile i contenuti di tale comunicazione obbligatoria, la cui omissione o inadeguatezza è sanzionata anche penalmente.

10)  VERBALE RIUNIONE COORDINAMENTO (FACSIMILE)

n. 4  pagine

(modificato il 9/9/2009 a scopo di miglioramento)

Nel caso in cui  un Datore di lavoro ospiti nella sua azienda  almeno un’impresa  esterna o lavoratore autonomo,  ha l’obbligo – insieme ai Datori ospitati – di cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto; di coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva. Questo obbligo, previsto dal comma 2 dell’art. 26,  è sanzionato anche penalmente.

Normalmente si dà attuazione con una o più riunioni, brevi se non ci sono particolari problemi, oppure della lunghezza appropriata. Di tali riunioni, con sopralluogo in azienda, si redige verbale sottoscritto da tutti, che funge anche da prova   dell’avvenuta  esecuzione dell’adempimento. In questo capitolo è proposto un facsimile da adattare opportunamente.

11) LETTERA AL DIRETTORE AMM.VO (FACSIMILE)

n. 2  pagine

Poiché la non redazione del DUVRI  nei tempi previsti (che sono diversi tra settore pubblico e privato) genera automaticamente la nullità del contratto è opportuno che i Dirigenti amministrativi siano informati della necessità di  avere le carte a posto in questo senso.

Per il solo settore pubblico gli obblighi conseguenti all’art. 26 riguardano l’intera procedura di affidamento della gran parte degli appalti, anche di modeste dimensioni.

12) SCUOLA PUBBLICA (e altri settori pubblici) PARTICOLARITA'

n. 3  pagine

(ampiamente modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

Le scuole pubbliche, come altri edifici (biblioteche, musei, ecc.) hanno la particolarità che molti lavori sono affidati dall’ente proprietario, mentre il Datore responsabile dei luoghi è il Dirigente. In tali casi si crea una situazione particolare nell’applicazione dell’art. 26. Infatti c’è un Datore che affida i lavori e uno diverso che gestisce i luoghi in cui essi hanno luogo.  Si cera una situazione mista che  merita un serio approfondimento; ma – in ogni caso –  il Dirigente scolastico (o dell’istituzione in questione) ha comunque una parte importante negli adempimenti e mantiene dei doveri specifici.

FACSIMILI MODULISTICA

13) FACSIMILE  REGISTRO PORTINERIA

n. 18  pagine

Questo facsimile, completo di istruzioni  chiare e dettagliate per gli operatori di portineria, costituisce un contributo prezioso che da solo giustificherebbe l’acquisto del presente manuale.

Un Datore di lavoro risponde di tutto ciò che può accadere nel luogo di lavoro, pertanto deve subordinare almeno l’accesso di lavoratori esterni a una procedura  che  li identifichi, li registri e verifichi se il loro accesso corrisponde agli accordi prestabiliti su giorno e ora, sul numero di persone, sulle modalità di accesso (veicoli, ecc.).

Questo dovere è ancora più forte se l’ambiente è particolarmente pericoloso oppure se è presente una popolazione numerosa e  delicata ,come in una scuola.

Il registro va utilizzato insieme a una serie di moduli che autorizzano certe operazioni, di cui si parlerà nel prossimo punto.

Utilizzare il registro significa implementare una procedura che  costituisce a tutti gli effetti una  misura di sicurezza valida sia contro i rischi specifici dell’ambiente, sia contro i rischi interferenziali.

Il motivo per usare questo registro è ben spiegato nel capitolo < 2) Illustrazione della normativa>.

14) FACSIMILE MODULI AUTORIZZAZIONE

n. 10  pagine

(modificato il 9/9/2009 a scopo di miglioramento)

Quando lavoratori esterni introducono particolari materiali pericolosi (ad esempio: bombole di gas o prodotti chimici, ecc.) oppure hanno necessità di compiere operazioni particolarmente pericolose (ad esempio: usare fiamme libere per saldare, togliere e ridare l’elettricità, ecc.) è necessario introdurre procedure che costituiscono misura di sicurezza.

Anche al primo ingresso di lavoratori esterni è necessario eseguire una procedura specifica e informarli delle principali regole da seguire, in particolare in caso di emergenza.

In questo capitolo sono disponibili 10 tipi di moduli per  implementare e gestire  tutte le possibili procedure riguardanti le problematiche sopra indicate. Sono dei facsimili già pronti all’uso, salvo i necessari adattamenti. Ecco gli argomenti: Modulo di permesso di lavoro. Autorizzazione a ostruire temporaneamente un’uscita di emergenza o una via di esodo. Autorizzazione all’uso di fiamme libere. Autorizzazione alla costituzione di depositi temporanei di materiali. Autorizzazione alla messa in opera di un cassone per rifiuti/scarti. Autorizzazione all’introduzione e/o stoccaggio di bombole di gas o contenitori di infiammabili o esplosivi.  Autorizzazione all’introduzione e uso di prodotti chimici.  Autorizzazione a:  Attivazione/Disattivazione di linee elettriche, di  impianti di macchine o linee di lavorazione,  di impianti di adduzione di gas o carburante.

15) FACSIMILE MODULO PER LE VERIFICHE

n. 2  pagine

Poiché il Datore che ospita dei lavori mantiene una responsabilità generale sul proprio ambiente di lavoro, nel caso di  appalti pericolosi o complessi è importante verificare che tutto si svolga come pianificato nel DUVRI. Questo modulo  rappresenta un utile schema  per  eseguire facilmente  tali controlli periodici.

La previsione di tali ispezioni  è una misura di sicurezza contro il rischio che si manifestino imprevisti rischi interferenziali o che la negligenza di un’impresa esterna metta in crisi il sistema.  Eseguendo i controlli insieme a un rappresentante di ciascuna ditta esterna, che poi firmerà il verbale, si darà anche piena applicazione all’obbligo di coordinamento e collaborazione tra Datori  compresenti.

Per le imprese che hanno implementato una certificazione di qualità, questo modulo può rappresentare anche una segnalazione di “non conformità”,

16) FACSIMILE ESEMPIO 1 DI DUVRI (gestione macchine distributrici bevande ecc.)

n. 9 pagine

(modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

In questo esempio, una scuola deve redigere il DUVRI per la ditta esterna che quasi quotidianamente deve eseguire la manutenzione delle macchinette distributrici di caffè, bevande, alimenti, ecc.

Viene proposto un facsimile praticamente completo, da integrare con i dati specifici, aggiungendo eventuali peculiarità o togliendo parti inutili.

Poiché il tema riguarda anche molte aziende, se ne consiglia la lettura.

17) FACSIMILE ESEMPIO 2 DI DUVRI (manutenzione delle fotocopiatrice e del hardware dei computers ecc.)

n. 10 pagine

(modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

In questo esempio, una scuola deve redigere il DUVRI per la ditta esterna che esegue la manutenzione delle fotocopiatrice e del hardware dei computers.

Per il resto vale quanto scritto nel punto precedente.

18) FACSIMILE ESEMPIO 3 DI DUVRI (sostituzione di vetri rotti di finestra)

n. 9 pagine

(modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

In questo esempio, una scuola deve redigere il DUVRI per un artigiano esterno (lavoratore autonomo) che esegue la sostituzione di vetri rotti di finestra.

Per il resto vale quanto scritto nel punto precedente.

19) FACSIMILE ESEMPIO 4 DI DUVRI (sfalcio dell’erba)

n. 9  pagine

(modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

In questo esempio, una scuola deve redigere il DUVRI per la ditta esterna che esegue lo sfalcio dell’erba.

Per il resto vale quanto scritto nel punto precedente.

20) FACSIMILE ESEMPIO 5 DI (non)DUVRI (manutenzione periodica del software di tutti i computers)

n. 6 pagine

In questo esempio, una scuola deve redigere il DUVRI per la ditta esterna che esegue la manutenzione periodica del software di tutti i computers.

Per il resto vale quanto scritto nel punto precedente e.

PARTE SPECIALE PER LA SCUOLA PUBBLICA

21)PROBLEMATICHE SPECIFICHE

n. 2 pagine

(ampiamente modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

La scuola ha delle problematiche particolari che qui sono illustrate, con opportuni consigli operativi.

22) LETTERA AD ENTE LOCALE (FACSIMILE)

n. 6 pagine

(ampiamente modificato il 9/9/2009 per tener conto del Decreto correttivo 106/2009)

I lavori più significativi nelle scuole sono appaltati dall’Ente Locale responsabile dell’edificio. Esso ha l’obbligo principale di applicare l’intero art. 26 del Testo Unico e di  redigere il DUVRI.

Tuttavia, poiché i lavori si svolgono nell’ambiente scolastico, è il Dirigente scolastico che risponde dell’incolumità dei propri alunni, dipendenti e visitatori. Anche in questi casi anche il Dirigente Scolastico ha serie responsabilità  sotto vari profili derivanti dall’art. 26 e dall’intero Testo Unico.

Però l’Ente Locale non conosce perfettamente le problematiche di sicurezza di ciascuna scuola oppure tende a sottovalutarle (in particolare l’esigenza di  tenere sempre sotto controllo ciò che accade, chi entra, quando entra o esce, cosa porta dentro, cosa lascia in giro, ecc.). Se ravvisa situazioni di rischio, il  Dirigente scolastico ha l’obbligo di bloccare i lavori dell’Ente Locale o di impedire l’accesso della ditta esterna che non dà garanzie, oppure ha l’obbligo di impedire i lavori in giorni e orari in cui si sovrappongono pericolosamente a situazioni particolari di affollamento o di altri lavori.

Ora le modifiche introdotte al testo Unico dal Decreto Correttivo 106/2009 hanno suddiviso il compito per fasi, tra Ente Locale e Scuola. Pertanto l’Ente Locale deve concordare con le scuole l’applicazione di tale nuova normativa .

In particolare dovrebbe prevedere misure  precauzionali e di sicurezza previamente concordate con il Dirigente Scolastico.

Questo è il facsimile/bozza di una lettera da indirizzare all’Ente Locale, per  puntualizzare quanto sopra.

NORMATIVA  E  ATTI UFFICIALI D’INDIRIZZO

 

23) SINTESI DETERMINAZIONE AUTORITA' VIGILANZA

n. 9 pagine

7 mesi dopo la prima introduzione legislativa del DUVRI (agosto 2007) l’ <Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture>  ha emesso la
DETERMINAZIONE n. 3 del  5 marzo 2008 intitolata

“Sicurezza   nell'esecuzione   degli  appalti  relativi  a  servizi  e forniture.  Predisposizione  del  documento  unico di valutazione dei rischi   (DUVRI)   e   determinazione   dei  costi  della  sicurezza.”.

Si tratta di un atto interpretativo e di indirizzo IMPORTANTISSIMO, dal quale non si può prescindere per comprendere anche l’art. 26 del Testo Unico. Le indicazioni sono interessanti anche per il settore privato, in quanto parzialmente applicabili per analogia.

Purtroppo la “Determinazione” è scritta in linguaggio  particolarmente ostico, per cui abbiamo ritenuto utile proporne una sintesi elaborata in linguaggio piano e comprensibile a tutti. Il testo originale è comunque riportato nel capitolo prossimo.

24) DETERMINAZIONE AUTORITY

n. 10 pagine

Testo originale della DETERMINAZIONE n. 3 emessa dall’ <Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture>, relativa al DUVRI, di cui è presentata la sintesi nel punto precedente.

25) SINTESI  LG REGIONI STIMA COSTI

n. 8 pagine

Circa 7 mesi dopo la prima introduzione legislativa del DUVRI (agosto 207) la Conferenza delle  Regioni ha emesso  delle <Linee guida per la stima dei costi della sicurezza nei contratti pubblici di forniture o servizi - prime indicazioni operative -  20 marzo 2008>.

Si tratta di un documento importante per interpretare correttamente le problematiche del DUVRI, in particolare la differenziazione tra costi della sicurezza da rischi interferenziali e costi relativi alla sicurezza specifica di ciascun appaltatore. E’ importante anche per una corretta interpretazione della normativa sugli appalti pubblici. Le indicazioni sono interessanti anche per il settore privato, in quanto parzialmente applicabili per analogia.

Purtroppo anche questo documento è scritto in linguaggio  particolarmente ostico, per cui abbiamo ritenuto utile proporne una sintesi elaborata in linguaggio piano e comprensibile a tutti. Il testo originale è comunque riportato nel capitolo prossimo.

26) LINEE GUIDA REGIONI

n. 14 pagine

Testo originale delle <Linee guida per la stima dei costi della sicurezza nei contratti pubblici di forniture o servizi> emesse dalla Conferenza delle  Regioni,  relative al DUVRI, di cui è presentata la sintesi nel punto precedente.

27) CIRCOLARE MINISTERO LLPP

n. 9 pagine

Circa 3 mesi dopo  la prima introduzione legislativa del DUVRI (agosto 2007)  il Ministero dei LLPP ha emesso una circolare esplicativa, che dava le prime indicazioni interpretative. Si tratta della Circolare  n. 24 del novembre 2007.

Va notato che il dibattito successivo tra gli esperti ha criticato alcuni punti marginali di queste interpretazioni.

Totale 507 pagine

Torna all’iniziopagina                         Avvertenze editoriali              Informativa Privacy (art.13 D.Lgs  196/2003)