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editore elettronico
Prodotti per la scuola venduti alle scuole ,
ma anche a singoli docenti come privati. |
| Cod. 280 <E20AdS> SOFTWARE PER APPLICARE LA NORMATIVA <PRIVACY: AMMINISTRATORE DI SISTEMA E ASSIMILATI>. DESCRIZIONE TECNICA TRA POCHE RIGHE. |
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1) PROVA + MANUALE: Manuale su come interpretare/applicare la normativa privacy su <AMMINISTRATORE DI SISTEMA E ASSIMILATI>, nonché inclusi tutti i numerosi, indispensabili facsimili in word. Comprende anche la voce 2) DEMO. Costo: € 29,70 (Cod. 270) per tutti. Collegamento al modulo per ordinarlo
2) DEMO Cod. 271: è possibile avere GRATIS in prova per circa un mese esclusivamente il software, non il manuale su come interpretare e applicare la nuova normativa. Consigliamo questa scelta solo a chi conosce già perfettamente la normativa in questione, altrimenti suggeriamo di scegliere la soluzione n. 1, che ha un prezzo estremamente basso, considerato che il manuale con facsimili da solo vale tale importo ed è un'opera pressoché indispensabile, a prescindere dal software applicativo. Infatti la mega-sanzione (da € 30.000 a 180.000 ) si applica anche alla mancata esibizione di taluni documenti cartacei. Collegamento al modulo per ordinare la DEMO
3) COSTO ANNUALE A REGIME: per l'uso del software (mediante password interna che fissa la scadenza dopo 12 mesi) :
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Descrizione tecnica del software <E20AdS – Rel.
4.00 - settembre 2010>
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Lavoriamo sui files-registro degli eventiLe registrazioni richieste dalla normativa Privacy consistono di fatto nella conservazione per almeno 6 mesi di tutti i files-registro che registrano egli eventi di ciascun computer. Tali files-registro sono files binari particolari, con estensione <.EVT> (O EVTX> da VISTA in poi). Ce ne sono almeno 3 in ogni computer e versione windows. Sono quelli che qui ci interessano. In Inglese e nel computer sono: SECLOG.EVT, APPLOG.EVT e SYSLOG.EVT. In Italiano dall’apposito VISUALIZZATORE EVENTI saranno invece visualizzati con i seguenti nomi: Registri di PROTEZIONE, di APPLICAZIONI e di SISTEMA. Di solito si trovano nella cartella <C:\WINDOWS\SYSTEM32\CONFIG\> Per approfondimenti sui contenuti di tali files vedi gli appositi capitoli del manuale illustrativo del Provvedimento del Garante (consigliamo vivamente di leggerli anche ai tecnici informatici, in particolare quello di provenienza Microsoft Italia.
Tali files presentano tre gravi problemi operativi: a) non possono essere copiati con i soliti comandi di Windows, in quanto sono sempre aperti, e pertanto l’eventuale operazione di copiatura potrebbe creare in realtà files danneggiati e comunque non più apribili e leggibili. Pertanto è indispensabile un apposito software per compiere tale operazione generando copie ancora valide e leggibili. b) mentre non possono essere intenzionalmente modificati per simulare o eliminare eventi specifici, possono essere completamente cancellati volontariamente (lo fanno gli hacker per eliminare le tracce del loro passaggio) o per eventi informatici, tipo virus, errori e – se non opportunamente configurati – quando sono pieni. c) poiché gli eventi che si inseriscono nei registri sono centinaia o migliaia al giorno (dipende dal singolo computer, dalla sua attività, ecc.), i registri stessi possono crescere rapidamente di dimensioni fino a diventare molto ingombranti. Come vedremo, nella configurazione iniziale si dovrà indicare la dimensione massima (noi daremo i ns suggerimenti in fase di installazione-configurazione). Raggiunta tale dimensione, dovranno scegliere uno di questi 3 comportamenti, in base alle nostre istruzioni: a) sovrascrivi gli eventi a partire dai più vecchi, b) cancella le registrazioni c) ricomincia. In tutti i casi si rischia di perdere delle registrazioni, senza contare le possibili cancellazioni volontarie o involontarie dell’intero registro. Pertanto abbiamo scelto di suggerire la soluzione “sovrascrivi gli eventi a partire dai più vecchi” ma facendo una copia del registro ogni giorno, ovviamente con un nome diverso (in cui compare la data).
Attivazione e configurazione iniziale di tali registri In ciascuna workstation o server tali Registri funzionano solo se sono attivati, quindi una sola volta per ogni macchina si dovrà attivarli inizialmente e configurarli (il <MENU DI INSTALLAZIONE LOCALE> fornisce dettagliate istruzioni passo-passo).
Il nostro software <E20AdS> ha la funzione di compiere 5 attività fondamentali: 1) per ciascun computer i 3 files-registro saranno copiati dal software esecutivo <E20LOCAL.EXE> una volta al giorno in una cartella di tale computer stesso, denominata “C:\REGISTROEVENTI\”. Tale cartella conterrà anche il nostro software. 2) per ciascun computer gli stessi i 3 files-registro saranno copiati dal software esecutivo <E20LOCAL.EXE> una volta al giorno in una cartella generale che si trova in un solo computer nella rete, per farne una raccolta completa a scopo di backup. Tale cartella globale si chiamerà “C:\REG-GEN-EVT\”. 3) In entrambe le cartelle verranno cancellati automaticamente i files che risalgono a più di 6 mesi prima, in modo che non si appesantiscano troppo. 4) Nella cartella globale “REG-GEN-EVT” (dove confluisce la copia dei Registri Eventi di ciascuna unità della rete) i files presenti saranno zippati, cosicché in linea generale dovrebbero esserci dei pacchetti settimanali zippati, che contengono i registri di tutti i computers dell’ultimo periodo. Con contemporanea operazione, degli stessi files verrà ricavata l’impronta MD5 che sarà registrata in un unico file (piccolo). I files zippati e quelli contenenti le impronte MD5 saranno automaticamente cancellati dopo 6 mesi. 5) Assicurare un’archiviazione secondo le regole del Garante Privacy. A secondo del metodo che sceglierai (vedi spiegazioni più ampie tra breve) , potrai fermare qui il programma, oppure potrai ottenere a scelta: a) una segnalazione a monitor che ti ricorda settimanalmente che devi copiare i files zippati su CD/DVD non riscrivibile b) Le sole impronte MD5 saranno spedite tramite Posta Elettronica Certificata alla casella PEC aziendale, dove si procederà alla conservazione per almeno 6 mesi (questo è il metodo da noi consigliato !)
c) Ogni file zippato, appena pronto, sarà rimosso da <PC1> e spedito tramite Posta Elettronica Certificata alla casella PEC aziendale, dove si procederà alla conservazione per almeno 6 mesi
Cosa avviene “in pratica”
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Ogni computer o server della rete sarà impostato affinché ogni
giorno circa alle ore 9.00 lanci il software <E20LOCAL>.
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Il computer scelto come centrale (<PC1>) sarà impostato affinché
ogni martedì (salvo diversa impostazione, possibile), alle 11,50
lanci il software <E20CENTRAL>
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La <pianificazione temporale> è lo strumento, fornito da Windows,
per far sì che un certo software sia lanciato automaticamente in
un certo giorno e a una certa ora.
Come funzionaCome abbiamo spiegato, grazie al ns software <E20AdS> ciascun computer della rete salverà in modo automatico quotidianamente una copia dei propri REGISTRI EVENTI nella propria cartella <REGISTRO EVENTI>, sita obbligatoriamente nel proprio disco <C:>. Ma poiché un disco può rompersi o cancellarsi (virus), il ns software in modo automatico quotidianamente copierà in modo automatico i REGISTRI EVENTI anche in un'apposita cartella centralizzata <REG-GEN-EVT> [= REGistro GENerale EVenTi], sita su un solo computer appositamente prescelto al servizio dell’intera rete (computer che denomineremo convenzionalmente <COMPUTER 1> o <PC1>). Pertanto in <C:\REG-GEN-EVT> di <PC1> sarà trasferita giorno per giorno una copia dei Registri Eventi di tutti i computers della rete. Nella cartella centralizzata, una volta alla settimana (o più spesso, se il volume di dati è notevole) il modulo esecutivo <CENTRAL.EXE> in modo automatico comprimerà tali files e compierà le operazioni che li rendono inalterabili e in grado di dimostrare la loro integrità, come vuole il Garante Privacy. Verificherà anche che ci siano le registrazioni di tutti i computers; in caso contrario avvertirà con un messaggio. Inoltre canceklelrà i files più vecchi di 6 mesi, per contenere lo spazio occupato.
La scelta di <PC1> E’ fondamentale iniziare l’installazione dell’intero software a partire dalla scelta di quale sarà la macchina che svolgerà il ruolo centrale, cioè quello di <PC1>. Consigliamo vivamente che per tale ruolo non si scelga un server perché il software manda, sia pure nei rari casi in cui riscontra anomalie o problemi, dei messaggi che richiedono che un operatore prema un tasto per dare conferma. Poiché il server di solito non è presidiato, si sconsiglia di indicarlo per il backup. Invece dovrebbe essere prescelto un client, cioè una stazione di lavoro, che abbia la caratteristica di essere normalmente sicuramente accesa durante l'orario 9-12.30, altrimenti non sarà possibile per gli altri computers della rete salvarvi quotidianamente una copia dei propri Registri Eventi. E non sarà possibile al nostro software svolgere le operazioni di compressione ecc. che sono previste solo per questo computer.
Il software <E20AdS – Rel. 3> è composto di:
A livello centrale (=sul computer rpescelto come <C1>) 1) MODULO DI INSTALLAZIONE CENTRALE <MENU-INSTALLAZIONE-CENTRALE.EXE> (molto accurato nelle spiegazioni; chiede di scegliere taluni parametri operativi, compie automaticamente varie operazioni, mentre altre le descrive affinché siano eseguite manualmente) 2) MODULO DI GESTIONE DELL’INSTALLAZIONE CENTRALE <MENU-GESTIONE-CENTRALE.EXE> (consente la modifica di parametri e consiglia i controlli da eseguire) 3) MODULO DI ESECUZIONE CENTRALE <CENTR.EXE> che viene lanciato una volta alla settimana (o più spesso, al bisogno) da un’<operazione pianificata> (o <pianificazione temporale>). Ha un SMTP integrato, per cui è in grado di spedire email (PEC e normali), sia per trasmettere copia dei registri Eventi compressi, sia le loro impronte MD5, sia messaggi di errore (anche al tecnico che esegue la manutenzione del software). 4) MODULO DI TEST DELL’ESECUZIONE CENTRALE <TESTCENTRALE.EXE>: è come il precedente ma arricchito di con funzioni di verifica che tutto sia a posto; inoltre è predisposto per visualizzare a monitor le informazioni utili. 5) REGISTRO CENTRALE DI LOG DELLE ATTIVITA’ COMPIUTE DAL MODULO ESECUTIVO CENTRALE <LOGcentrale.TXT> (registra ogni attività svolta a livello centrale. riuscita o non riuscita) 6) REGISTRO CENTRALE SINTETICO DI TUTTE LE ATTIVITA’ SVOLTE DA OGNI UNITA’ DELLA RETE: <LOGpiantemp.TXT> (è un file che accumula nel tempo le registrazioni: serve a verificare se ogni computer ha lanciato il software locale o centrale nei giorni pianificati e se ha commesso errori). 7) REGISTRO CENTRALE ULTRA-SINTETICO DI TUTTE LE ATTIVITA’ SVOLTE DA OGNI UNITA’ DELLA RETE: <DBrete.ini> (è una semplice tabella che ogni settimana si sovrascrive e serve a verificare a colpo d’occhio, per ogni giorno dell’ultima settimana, se ogni unità della rete ha lanciato il software locale o centrale nei giorni pianificati e se ha commesso errori).
A livello locale (= su ciascuna unità della rete): 8) MODULO DI INSTALLAZIONE LOCALE <MENU-INSTALLAZIONE- LOCALE.EXE> (molto accurato nelle spiegazioni; guida alle necessarie configurazioni, compie automaticamente varie operazioni, mentre altre le descrive affinché siano eseguite manualmente) 9) MODULO DI GESTIONE DELL’INSTALLAZIONE LOCALE <MENU-GESTIONE- LOCALE.EXE> (consente la modifica di parametri e consiglia i controlli da eseguire) 10) MODULO DI ESECUZIONE LOCALE <LOCAL.EXE> che viene lanciato ogni giorno da un’operazione pianificata (o <pianificazione temporale>). 11) MODULO DI TEST DELL’ESECUZIONE LOCALE <TESTLOCALE.EXE>: è come il precedente ma arricchito di con funzioni di verifica che tutto sia a posto; inoltre è predisposto per visualizzare a monitor le informazioni utili 12) REGISTRO LOCALE DI LOG DELLE ATTIVITA’ COMPIUTE DAL MODULO ESECUTIVO LOCALE <LOGlocale.TXT> (è un file che accumula nel tempo le registrazioni di ogni attività riuscita o non riuscita del singolo computer) |
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Scegli il metodo con cui assicurare la conservazione inalterabile per 6 mesi dei file di backup dei registri Eventi) |
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Regole del Garante Privacy, da applicare per la conservazione dei Registri Eventi:
Il Titolare deve fare in modo che l’attività di ogni amministratore di sistema o assimilato sia “TRACCIATA” , cioè OGNI INGRESSO NEL SISTEMA INFORMATICO OGNI ACCESSO A DATABASE DEVE ESSERE REGISTRATO: · IN MODO COMPLETO, · INALTERABILE, · CON I RIFERIMENTI TEMPORALI E LA DESCRIZIONE DELL'EVENTO CHE LI HA GENERATI, · CON POSSIBILITA’ DI VERIFICA DELL’INTEGRITA’ DELLE PREDETTE REGISTRAZIONI. Tali requisiti devono essere “ADEGUATI” ! Le Registrazioni DEVONO ESSERE CONSERVATE almeno per 6 mesi.
N.B. E’ possibile partire con un metodo e poi cambiarlo in un secondo tempo. E’ anche possibile scegliere di non applicare alcuno dei tre metodi e confidare solo nel fatto che i registri eventi sono di per sé inalterabili, salvo disporre di eccezionali competenze informatiche. Sembra possibile che il Garante accetti anche questa soluzione. Resterebbe però il tallone d’Achille che un AdS che volesse eliminare le tracce dei propri abusi avrebbe facile gioco a cancellare l’ originale, la copia locale in <REGISTROEVENTI> di ciascun computer, quella centralizzata in <PC1>. La copia su CD o la spedizione garantiscono anche da questo rischio.
PREMESSA FONDAMENTALE PER LA SCELTA: facciamo 2 calcoli alla buona sugli spazi occupati con i vari metodi: Il registro di un computer può avere dimensioni molto variabili in relazione all’intensità del suo uso (cioè a quanti eventi deve registrare). Non è strano avere registri di da 2 a 8 megabyte o anche più. Ricordiamo che 1 megabyte equivale a 1.024 Kb. Mediamente i tre registri di un computer nei giorni lavorativi di una settimana costituiscono in totale 15 files per una dimensione complessiva variabile da 20 a 50 megabyte (o anche più). Benché la variabilità sia elevatissima, assumiamo per i nostri calcoli tali valori ipotetici.
Comprimendo i files mediante <zip>, l’occupazione di spazio si abbassa al 13% circa, cioè a 3 – 7 megabyte circa. Infatti il software <E20>, dopo aver eseguito la compressione dei files, cancella del tutto i Registri originali, che altrimenti occuperebbero troppo spazio.
Se la rete da gestire è composta di 10 computers, ecco che i files da gestire settimanalmente salgono a 150 e il loro spazio compresso diventa di 30 - 70 megabyte. Sottolineiamo che un file zippato di tali dimensioni da spedire come allegato di email di posta certificata pone qualche serio problema.
Invece l’impronta <MD5> di un file Registro Eventi equivale a circa 0,1 KB. Quindi il file contenente le 150 impronte <MD5> ha la dimensione di circa 15 KB.
Ma se la rete è composta da 50 computers , ecco che i files settimanali da gestire diventano almeno 750 e il loro spazio compresso è di 150 – 350 megabyte . Invece lo spazio impegnato dal file contenente 750 impronte <MD5> è di circa 75 KB. In questo caso è quasi impensabile di inviare email di PEC con allegati di 150 – 350 megabyte, mentre non c’è problema a avere allegati di 75 KB. In conclusione: a partire da reti di 5 - 10 unità a noi sembra inevitabile scegliere il metodo della trasmissione via PEC delle impronte <MD5>. I Registri veri e propri rimarranno, invece, in <PC1> ma solo nella loro forma zippata, impegnando settimanalmente lo spazio più sopra indicato per i files compressi. Ciò significa che – dovendosi fare la conservazione dei registri per almeno 6 mesi (= 26 settimane), lo spazio globale impegnato sarà il prodotto: <spazio settimanale compresso> * 27. Poi il software cancella automaticamente i files più vecchi di 6 mesi, facendo posto ai nuovi files, manterrà impegnato complessivamente nel tempo all’incirca lo spazio calcolato così: <spazio settimanale compresso> * 27 Alla luce di questi dati, pur estremamente variabili, anche il metodo della copia su CD non riscrivibile, ci mostra una rapida saturazione dello stesso già a partire da reti 5 - 10 computers. Casomai, suggeriamo, nel CD non riscrivibile è meglio copiare i soli files contenenti l’impronta <MD5>.
La scelta che proponiamo è fra i seguenti tre metodi, ma va operata alla luce dei dati appena indicati
Il software <E20AdS> mediante il <MENU-INSTALLAZIONE-CENTRALE> e il <MENU-GESTIONE-CENTRALE> chiede di indicare il metodo scelto (cioè uno fra i 3 seguenti, più il metodo <zero> che è un modo per rinviare la scelta). A seconda del metodo scelto, sarà poi richiesto il caricamento di eventuali parametri (se ne riparlerà dopo l’illustrazione dei vari metodi).
1) Copia periodica dei files compressi riversandoli su un CD o un DVD non riscrivibile (oppure copia delle impronte <MD5>)(sconsigliato per vari motivi) da conservare poi in luogo sicuro, non alla portata degli AdS e Assimilati. Il Garante ha dichiarato che questa è una soluzione valida per rendere inalterabili i files e dimostrarne l’integrità. Il difetto di questa soluzione è che non può essere eseguita in automatico, ma richiede l’intervento umano. Il nostro software si incaricherà una volta alla settimana di segnalare con un messaggio che è arrivato il momento di copiare i files su CD o DVD. Sconsigliamo questa scelta per 4 ragioni: serve l’intervento umano; non dovrebbe essere un AdS a eseguire la copia, altrimenti il controllato diventa controllore; è necessario custodire il disco in luogo sicuro e inaccessibile ai controllati. Ma, soprattutto, rileviamo che già una piccola rete è in grado di saturare un CD in poche settimane. Eventualmente – suggeriamo – è preferibile copiare nel CD le impronte <MD5> del Registri.
2) Autospedizione dei files compressi dei Registri Eventi, come allegati di messaggio di Posta Elettronica Certificata (sconsigliato a partire da reti di 10 unità) Com’è noto un messaggio e i suoi allegati spediti e ricevuti tramite P.E.C. hanno valore legale pari alla Raccomandata A/R e la firma digitale apposta dal Provider nel ruolo di “Notaio Elettronico” è in grado di comprovare l’integrità e la non alterazione del messaggio stesso e dei suoi allegati. Pertanto basta conservare per almeno 6 mesi i messaggi così ricevuti. La soluzione da noi proposta è che da <PC1> una volta alla settimana siano spediti (mediante una funzionalità interna del software <E20cebtral.exe>) i Registri Eventi più recenti come allegati di un messaggio di P.E.C. autospedito, cioè inviato alla stessa casella dell’Ente o azienda, ovvero mittente e destinatario coincidono, cosa che è prevista come possibile e il nostro software realizza. Il messaggio sarà poi scaricato e conservato per 6 mesi da un diverso computer, cioè quello aziendale dedicato alla Posta Elettronica, che ovviamente gestisce anche la P.E.C. Ricordiamo che ormai tutti gli enti pubblici e molti privati hanno l’obbligo di avere la casella di P.E.C. e chi ne è privo può acquistarla a pochi euro all’anno [noi stessi la vendiamo a 30 euro]. Un inconveniente è che la somma dei files dei Registri Eventi di un’intera rete – pur compressi – può raggiungere dimensioni elevate (dipende dall’estensione della rete e dall’intensità delle attività svolte nei singoli computers). Pertanto la spedizione di allegati di una certa dimensione può richiedere anche diversi minuti (dipende dalla velocità dell’ADSL in upload; mentre in download sarebbe questione di pochi secondi). Un secondo inconveniente è che, essendo troppo oneroso spedire ogni giorno tali messaggi, abbiamo suggerito di spedire una volta alla settimana solo i Registri dell’ultimo periodo. Tuttavia chi volesse eseguire spedizioni più frequenti, anche giornaliere, può farlo semplicemente modificando l’<Operazione pianificata> <E20CENTR> (la cosa è meglio spiegata nel punto preciso che tratta di questo). La conservazione dei files compressi (zippati) avverrà nelle cartelle di Posta Elettronica, di cui è pertanto opportuno eseguire il backup periodico. Ricordiamo che ai sensi della normativa Privacy anche tali cartelle devono obbligatoriamente essere oggetto di backup almeno settimanale. Non va quindi trascurata la grande quantità di spazio che dovrà essere impegnata in tali cartelle, oltre che nella cartella centrale di <PC1>.
3) Calcolo della checksum <Md5> di ciascun file Registro Eventi e autospedizione come allegato di Posta Elettronica Certificata solo di un file testo che contiene le impronte <Md5> dei Registri dell’ultimo periodo (di solito una settimana) – Metodo da noi fortemente consigliato ! <MD5> è l’acronimo di <Message Digest Algorithm 5>; indica un algoritmo crittografico di hashing realizzato da Ronald Rivest nel 1991 e standardizzato con la RFC 1321. Questo tipo di codifica prende in input un file di qualsiasi lunghezza arbitraria e produce in output una stringa di 128 bit (= 32 caratteri esadecimali) che può essere usata successivamente per verificare la perfetta integrità (= non alterazione) del file di input. La codifica avviene molto velocemente e l'output (noto anche come "MD5 Checksum" o "MD5 Hash [=polpetta]" o “impronta MD5”) restituito è tale per cui è altamente improbabile ottenere da due diversi files in input, un’identica “impronta MD5”. Inoltre, come per la maggior parte degli algoritmi di checksum, non c’è la possibilità di risalire al file di input partendo dalla stringa di output , se non per infiniti tentativi (forza bruta), tuttavia richiederebbe estese batterie di computers che lavorassero per molti giorni (la gamma di possibili valori in output è infatti pari a 2 alla 128esima potenza). Pertanto, se un Registro Eventi fosse modificato anche per un solo carattere, la sua impronta MD5 risulterebbe completamente diversa. Infatti MD5 è utilizzato anche per controllare se un file scaricato tramite Internet è identico all’originale o se c’è una qualsiasi, anche minimale differenza prodottasi per errore di trasmissione. Si noti che lo stesso tipo di operazione, ma con un algoritmo ancora più potente del MD5, viene compiuta automaticamente anche dalla Posta Elettronica Certificata, che produce pertanto un’impronta <checksum> dell’email E DI TUTTI I SUOI ALLEGATI, conferendo per di più a tale impronta anche la <DATA CERTA>.
In realtà il software <E20central.exe> calcola la checksum in un solo colpo per tutti i files dell’ultimo periodo. Pertanto un unico, piccolissimo file di testo conterrà tutte le checksum dei Registri Eventi (files <.evt>) più recenti. Tale file verrà spedito come allegato tramite Posta Elettronica Certificata, che conferisce data certa e prova dell’integrità [=non manomissione] del file, ecc. , con le stesse modalità illustrate nel punto precedente, ma non si porrà mai il problema di un’eventuale eccessiva pesantezza dell’allegato. Com’è noto un messaggio e i suoi allegati spediti e ricevuti tramite P.E.C. hanno valore legale maggiore della Raccomandata A/R e la firma digitale apposta dal Provider nel ruolo di “Notaio Elettronico” è in grado di comprovare la data, l’integrità e la non alterazione del messaggio stesso e dei suoi allegati. Pertanto basta conservare per almeno 6 mesi i messaggi così ricevuti e la loro <MD5 Checksum>. La soluzione da noi proposta è che da <PC1> una volta alla settimana sia spedito (mediante una funzionalità interna del software <E20central.exe>) un file contenente tutte le impronte <MD5> dei Registri Eventi più recenti come allegato di un messaggio di P.E.C. autospedito, cioè inviato alla stessa casella dell’Ente o azienda, ovvero mittente e destinatario coincidono, cosa che è prevista come possibile e il nostro software realizza. Il messaggio sarà poi scaricato e conservato per 6 mesi da un diverso computer, cioè quello aziendale dedicato alla Posta Elettronica, che ovviamente gestisce anche la P.E.C. La conservazione dei checksum MD5 avverrà nelle cartelle di Posta Elettronica, di cui è pertanto opportuno eseguire il backup periodico. Ricordiamo che ai sensi della normativa Privacy anche tali cartelle devono obbligatoriamente essere oggetto di backup almeno settimanale. Nel nostro <MENU-GESTIONE-CENTRALE> è presente una funzionalità per calcolare oggi – in caso di ispezione – l’impronta <MD5> di un file e confrontarla con quella calcolata a suo tempo, la cui data e integrità è garantita dalla Posta Elettronica Certificata. Le due devono coincidere ! Inoltre, ci sono le istruzioni passo – passo per l’intera procedura di confronto.
N.B. E’ possibile partire con un metodo e poi cambiarlo in un secondo tempo.
E’ anche possibile scegliere di non applicare alcuno dei TRE metodi e confidare solo nel fatto che i registri eventi sono di per sé inalterabili, salvo disporre di eccezionali competenze informatiche. Sembra che il Garante accetti anche questa soluzione. Resterebbe però il tallone d’Achille che un AdS che volesse eliminare le tracce dei propri abusi avrebbe facile gioco a cancellare sia l’ originale, che la copia locale in <REGISTROEVENTI> di ciascun computer, che quella centralizzata in <PC1>.
I parametri da caricare per l’uso della Posta Elettronica Certificata Il software <E20AdS> mediante il <MENU-INSTALLAZIONE-CENTRALE> e il <MENU- GESTIONE-CENTRALE> chiede di indicare il metodo scelto. Se il metodo prescelto prevede l’uso della Posta Elettronica Certificata (metodi 2 o 3) , sarà poi richiesto l’inserimento dei necessari parametri: 1) Indirizzo email della Casella di P.E.C.
2) Account della Casella di P.E.C.
3) nome del server SMTP del provider che ospita la casella PEC
4) Password della Casella di P.E.C. (sarà conservata in forma criptata)
5) Porta da utilizzare per i messaggi in uscita (di solito è la porta 465)
6) Necessità di usare il SSL : di solito è obbligatorio (Secure Sockets Layer -vecchio nome del protocollo di rete Transport Layer Security per comunicazioni cifrate/sicure su internet) N.B. La password segreta verrà conservata esclusivamente in <PC1> IN UNA CARTELLA NON CONDIVISA presente solo su <PC1> (<E20-SEGR>) e in forma fortemente criptata, il che dovrebbe fornire discrete garanzie, anche se in questo campo le garanzie assolute – com’è noto – non esistono.
Vale per tutti i metodi:I parametri da caricare per l’uso della Posta Elettronica normale (non certificata) per segnalazioni di errori al tecnico o al referente interno
Questa funzionalità è valida per tutti i metodi da 1 a 3. E’ sufficiente indicare, quando richiesti, un indirizzo email valido, di posta non certificata. L’indirizzo può essere quello del tecnico che segue questo software oppure quello del referente aziendale che poi eventualmente informerà il tecnico esterno, eventualmente girandogli il messaggio.
Questa funzionalità richiede anche che sia correttamente impostato uno dei prossimi interruttori (vedi punto seguente, sezione c)
Vale per tutti i metodi:Interruttori di funzione da configurare in fase di installazione in questo punto del menù
a. Interruttore opzionale che può fare in modo che ci sia una pausa casuale prima di copiare i Registri Eventi da qualsiasi computer al <PC1>
Per impedire che tutti i computers copino i files in <PC1> contemporaneamente creando possibili problemi, a partire da 3 computer totali, per ciascun computer può essere sorteggiato un ritardo casuale da 0 a 120 minuti, diverso ogni volta. Puoi scegliere se accettare questo ritardo. Ti sarà richiesta una decisione Si/No, in fase di installazione centrale. Se successivamente vorrai cambiare la scelta di questo interruttore , potrai farlo dal MENU-GESTIONE-CENTRALE.
b. Interruttore opzionale che attiva o disattiva la visione al monitor di <PC1> di eventuali messaggi di errore ecc.
Un messaggio a monitor può avvertire se ci sono errori gravi o se il software E20CENTRAL> si blocca; nonché se e quando un messaggio di posta elettronica è partito felicemente oppure se ha incontrato dei problemi. Poiché i messaggi potrebbero disturbare la normale attività, c’è un interruttore per disattivarli. Il ns consiglio è di lasciarli attivati in fase iniziale e disattivarli dopo aver verificato che tutto funziona bene. Questo interruttore può essere modificato in qualsiasi momento dal MENU-GESTIONE-CENTRALE.
c. Interruttore opzionale che attiva o disattiva la seguente preziosa funzionalità: viene inviata email che segnala eventuali anomalie di funzionamento; destinatario: direttamente il tecnico che gestisce il software o un referente aziendale.
Questo interruttore può essere attivato secondo molteplici opzioni. Può essere attivato, modificato o spento in qualsiasi momento dal MENU-GESTIONE-CENTRALE. In un’apposita schermata potrai scegliere se attivare o meno il servizio di segnalazione tramite email di qualsiasi errore, anomalia o malfunzionamento; per esempio: mancanza di Registri Eventi di uno o più computer, software abortito a causa di password scaduta, insuccesso della spedizione di files o impronte MD5 tramite PEC, ecc. Nota che può trattarsi di anomalie molto gravi oppure solo meritevoli di verifica ma che possono anche non costituire errore; per esempio la mancanza in certi giorni del Registro Eventi di uno specifico computer, segnalata con l'email, può dipendere da malfunzionamento ma può anche essere semplicemente causata dal fatto che in quei giorni un computer non era acceso a causa di ferie o malattia dell'utilizzatore. Tale segnalazione avverrà eventualmente una sola volta alla settimana, quando viene lanciato il software centrale (<E20CENTRAL.EXE>). In sostanza ogni volta che il software centrale, durante la sua esecuzione, rileverà un possibile problema, avvertirà con apposita email per consentire al tecnico o all'Azienda un tempestivo intervento oppure la verifica che trattasi di situazione giustificata. Per comprendere la natura del problema segnalato, l'email lo descriverà sinteticamente, ma soprattutto riporterà sempre come ALLEGATI I 3 REGISTRI DI LOG (LOGcentrale, LGGpiantemp e DBrete), tramite i quali sarà facile una diagnosi esatta. Per ricevere le segnalazioni potrai indicare l'email del destinatario del messaggio, secondo varie opzioni:
a) il tecnico che ha curato l'installazione del software <E20AdS> e/o ne esegue la manutenzione;
b) un referente interno, in grado di compiere le prime verifiche e risolvere il problema se esiste oppure decidere di chiamare il tecnico;
c) il medesimo indirizzo PEC a cui sono inviati i Registri Eventi o le loro impronte MD5; in questo caso sarà poi compito di chi riceverà la segnalazione, girare il messaggio al referente aziendale o al tecnico.
In ogni caso, il disturbo sarà modesto, ma il servizio REALMENTE UTILE, considerato che, nonostante il perfetto funzionamento del software <E20AdS>, le cause di anomalia o di problemi possono essere infinite. D'ALTRA PARTE, RICORDIAMO CHE LA MANCATA REGISTRAZIONE DEGLI EVENTI POTREBBE ESSERE SANZIONATA PESANTISSIMENTE...
PUOI SCEGLIERE FRA 4 OPZIONI:
0) nessuna segnalazione tramite email
1) mandare la segnalazione al medesimo indirizzo di Posta Elettronica CERTIFICATA indicato per la trasmissione dei files [opzione non possibile per chi ha scelto il metodo 1, cioè copia su CD ecc.]
2) indicare una casella di posta elettronica NON CERTIFICATA (del tecnico che segue il presente software oppure di un referente interno), caricando anche TUTTI I CONSUETI PARAMETRI che indichi in Outlook Express o simili per la posta in uscita (account, password,server smtp del Provider della linea ADSL, porta da usare, uso eventuale di SSL)
3)
Come
la precedente: indicare una casella di posta elettronica NON
CERTIFICATA MA SENZA CARICARE ULTERIORI PARAMETRI.
Questa opzione è assai comoda ma
costituisce anche il rimedio quando la scelta n. 2 non funziona a
causa della non conoscenza dei parametri indispensabili oppure di
eventuali firewall ecc. In ogni caso, ricorda che la scelta può essere modificata in qualsiasi momento. |
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ALTRE INFORMAZIONI:
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La password annuale (o periodica) per il funzionamento del software Il software <E20AdS> è protetto da una password che scade esattamente alla fine di un certo mese (esempio: 28 febbraio 2011, 31 ottobre 2010, ecc.). Appena lanciato, il software verifica che la password sia attiva, altrimenti cessa immediatamente di funzionare. Avverte con apposito messaggio quando si entra nel mese alla fine del quale la password perde la validità. Il <MENU-GESTIONE-CENTRALE> consente di verificare e/o immettere la password, che va caricata esclusivamente a livello centrale (=su <PC1>) ma ha effetto per l’intera rete. Ha, inoltre , una funzionalità per eseguire l’ordine della password nuova in modo semiautomatico.
LE CARTELLE CONDIVISE Durante l’installazione in <PC1> di <C:\REG-GEN-EVT> e in <PC2> di <C:\REG-PC1-EVT> tali cartelle e le loro sottocartelle dovranno essere <condivise in rete in lettura - scrittura e modificazione>. Comunque i software di TEST lo verificano ed eventualmente segnalano l’omissione.
Le cartelle locali <C:\REGISTROEVENTI> possono non essere condivise. Tuttavia, rendendole condivise in scrittura e modifica al solo Amministratore, egli potrà dal server caricare i contenuti di tali cartelle o modificarli, senza dover più accedere ai singoli computer.
CASO DI UTILIZZAZIONE IN UN COMPUTER ISOLATO, NON IN RETE Il software <E20ADS> dalla release 2.0 in poi funziona anche per un solo computer, non in rete. Basterà nel menù di installazione, al punto 2, indicare <1> come numero totale dei computers.
CASO IN CUI IL COMPUTER ABBIA WINDOWS SU HARD DISK DIVERSO DA <C:>
Il problema riguarda esclusivamente la fase di installazione, in particolare la creazione automatica delle operazioni pianificate che lanciano centralmente il modulo <E20CENTRAL.exe> e localmente in ogni computer il modulo <E20LOCAL.exe>. Il software <E20ADS> dalla release 2.0 in poi non dovrebbe avere problemi. Se problemi, comunque, persistessero, si tenga presente che le pianificazioni possono essere eseguite anche manualmente.
CASO IN CUI LA RETE SIA UN DOMINIO Le istruzioni del software <E20ADS> sono mirate particolarmente al caso del <WORKGROUP>, che è più diffuso. Tuttavia, chi opera in un dominio può, volendo, eseguire delle sofisticazioni che risparmiano lavoro di installazione, come – ad esempio - centralizzare le DIVERSE pianificazioni temporali in modo che lancino – comunque: · sul solo <PC1> il modulo <E20CENTRAL.exe> (in <c:\REG-GEN-EVT\RIS>) · localmente in ogni computer il modulo <E20LOCAL.exe> (in <c:\REGISTROEVENTI\RIS>) In sostanza è accettabile tutto ciò che rispetta questi semplici obiettivi: 1) ogni giorno lavorativo alle 9 circa la pianificazione temporale lanci su ogni client e server il modulo <E20LOCAL.exe>, che creerà il backup dei 3 Registri Eventi nella cartella locale < c:\REGISTRO EVENTI> e anche nella cartella centralizzata < c:\REG-GEN-EVT> collocata in <PC1> e – ovviamente – condivisa in scrittura. 2) Una volta alla settimana (o più volte se il volume dei Registri eventi è elevato) alle ore 11.50 circa la pianificazione temporale lanci su <PC1> il modulo <E20CENTRAL.exe> che lavorerà sulla sua cartella <c:\REG-GEN-EVT>
CASO IN CUI SIA UTILIZZATA LA SUITE DI OPEN OFFICE o altra… Non ci sono files in Microsoft Word od Excel, ma solo files di questo tipo: 1) eseguibili (estensione <.exe>) 2) files di PDF (estensione <.pdf>) 3) files di testo (estensione <.txt>) 4) files di configurazione (estensione <.ini>, in pratica simili ai files con estensione <.txt>) |
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